Uncategorized · 18 Agosto 2026 · 2 min

Lara, o la trasformazione del desiderio

È di nuovo estate.

E come l’estate scorsa il desiderio si è spostato.

Niente nylon, niente indumenti sexy ma coprenti.

Smalto è il desiderio.

Piedi perfetti, in sandali.

È il desiderio di Carlo.

Non per Francesca, che i piedi – e il resto – li ha sempre perfetti. E smaltati.

È il desiderio di Carlo per sé stesso.

Ci pensa. E pensa ad agosto, da passare a Milano insieme, rintanati tra lavoro, letture e avventure nei quartieri, come un momento di liberazione.

Figlia lontana, impegni da decidere in proprio.

E la possibilità di avere lo smalto ai piedi.

I sandali in casa.

Carlo è femmina. Carlo è Lara – nome mai usato per davvero, scelto da Francesca.

E Francesca è Francesca.

Resta schiava, resta carne e cuore del suo padrone Carlo.

Della sua padrona Carlo vestito da Lara.

Della sua troia, Lara.

Quando è accaduto questo passaggio?

E a lei sta bene?

Non esistono date di nascita, atti fondativi, prima e dopo determinanti.

Lo spartiacque se lo sono sempre portato dentro.

Conoscersi, amarsi, frequentarsi non ha creato qualcosa di nuovo – lo ha fatto riconoscere a entrambi.

Lui è sempre stato così, solo che con lei lo è con libertà.

“A volte temo di non essere maschio abbastanza per te”, ancora lo dice.

“Sei maschio quando serve, eppoi cosa significa?” ribatte lei.

È una scena ricorrente. Un dialogo quasi fisso che si porta dietro altre conversazioni e altre verità che finiscono sempre nello stesso punto: i loro quattro capezzoli da tormentare, baciare, mangiare.

Ancora Carlo la prende con forza, ancora la punisce…

Di cosa, poi? Non ne ha mai avuto motivo. Lui l’ha sempre supplicata di dargliene, ma nulla, lei è testarda nell’essere perfetta. E allora, lui, anche senza averne, la punisce per un esercizio di potere che lei stessa anela, per sentirsi presa, per voglia di appartenere.

Ma il piacere di Carlo esplode quando è Lara. E il piacere di lei innaffia il mondo con spruzzi profondi e torridi, quando lei è la compagna di Lara, la complice di Lara, la corruttrice di Lara.

Francesca non ha perso il suo padrone.

Ha trovato anche la sua padrona.

È estate. Di nuovo.

Niente nylon – anche se…

Smalto.

Tortora.

Perfetto per la carnagione scura di Lara.

Per esaltarne il piede dalla curva alta.

Che Francesca, sua schiava bacerà.

Non era così.

Lo è diventato.

L’importante è che l’estate torni sempre e li trovi sempre insieme.

E voi, di che estate avete bisogno per diventare chi siete già?

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